Ugo Martino

Arte è credere in quei valori che sono in bilico fra il percettibile e il non…

Recensione del critico d’arte Giuseppe POSSA Milano

Scritto da 26 maggio 2016

pqlascintilla
Blog di cultura – critica – arte – recensioni
«SETTEMBRE 2013»

arte
14 settembre 2013
UGO MARTINO: un artista di intensa carica fantastica e cromatica

Ugo Martino, è nato a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. Artista emergente nel panorama dell’arte contemporanea, si è diplomato al Liceo Artistico di Eboli. Ha esposto in molte città italiane e in
Germania, dove è stato definito un artefice dal pensiero mistico e caleidoscopico. I suoi dipinti fantastici di oggi sono ispirati da una miscela metafisica, matematica e poetica. Un pittore eclettico, senza dubbio, una mente estremamente interessante del nostro tempo. Le sue opere si trovano in Musei, Gallerie d’arte, Pinacoteche e in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. È presente su riviste, periodici d’arte e antologie. Hanno parlato di lui noti critici.

Il padre di Ugo Martino era un abile intagliatore, intarsiatore ed ebanista che gli ha trasmesso l’amore per l’arte. <> ci confida l’artista campano. Poi prosegue:<>. Ugo Martino, che si è diplomato presso il liceo artistico di Eboli, ha esposto in molte città italiane; le sue opere si trovano in gallerie d’arte e pinacoteche e in collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero. E’ presente su riviste, periodici d’arte e antologie; hanno scritto di lui noti critici. Egli è un poeta del colore, oltre che esserlo con versi emotivi; è però il pittore, che qui voglio mettere in luce, con la sua tessitura combinata di forme e segni raffigurati in molteplici prospettive. Lo sguardo dell’osservatore è subito affascinato dalla svariata gamma di suggestioni cromatiche che sollecitano emozioni e si rallegra in quegli scenari sospesi in una solennità di atmosfere intricate e misteriose. Il tutto creato, con maestria e perizia tecnica sicura e incisiva, dall’ispirazione e dalla fantasia dell’artista. In altri lavori, egli propone alcune visioni metafisiche e surreali della natura, o di città e paesaggi astratti in dinamismi a volte lineari a volte sinuosi, che possono apparire quali simboli di una società, che sisublima nei colori energetici del cosmo. Ed è appunto il colore, come lui sostiene, a diventare parte integrante della sua vita, che gli fa<>. Non è diventato, tuttavia, pittore per un’improvvisa illuminazione, ma < >.
Perciò, è stato il colore ad ispirarti?
<>.
Quando hai iniziato a dipingere.
<< Ho iniziato a disegnare sfogliando i libri alle scuole elementari di via Borgo; disegnavo le immagini che più destavano in me curiosità e interesse, mi veniva spontaneo, mi piaceva. Ricordo di aver disegnato la copertina del libro “Cuore” di De Amicis, era l’immagine di un ragazzo appollaiato su un albero: “La piccola vedetta lombarda”. Per quanto riguarda lo studio della figura umana, le leggi della proporzione e la prospettiva, senz’altro sono state fondamentali, le ore trascorse ai cavalletti del Liceo Artistico>>.
A proposito, quando sei nato e cosa ricordi dei primi anni?
<>.
Ugo, crescendo, guardava ogni immagine pittorica, osservandola attentamente e immedesimandosi profondamente nell’esecutore dell’opera, cercava di capire perché e come era riuscito a crearla. Poi ha iniziato a dipingere, come lui stesso afferma: <>.
A tale proposito: fa parte di una commissione Artistico-Letteraria per la valutazione di disegni e poesie eseguite dai bambini per l’assegnazione di un Premio istituito dalla DottoressaAntonietta Cantillo, Dirigente Scolastico della Scuola Statale di Montesano Sulla Marcellana, di cui riportiamo in calce un attento ed esaustivo giudizio.
La pittura di Martino racconta l’essenzialità dell’uomo, il valore intrinseco della sua esistenza, della sua presenza nell’infinito universo. La definisce un messaggio rivolto a tutti. E’, quindi, la condizione dell’uomo e il suo universo esistenziale il fulcro principale intorno al quale si muove l’arte di Martino: <> dice, <>.
Racconta come dipingi, gli chiedo.
<>.
Il suo primo periodo pittorico è legato all’espressionismo, infatti, come lui conferma, questa corrente pittorica ha rappresentato maggiormente e più incisivamente l’uomo e i suoi problemi esistenziali, le sue ambizioni nel contesto della vita. Nel periodo successivo ha colto ispirazione dal graffitismo metropolitano, dai disegni dei bambini che ammira per la loro innocenza e disinibizione, con i quali trasmettono un messaggio limpido del proprio Io. Si è sempre mantenuto il più possibile fuori dagli schemi precostituiti, dalle direzioni imposte dai programmi e dalle mode. Sostiene che <<…bisogna essere originali pur guardando e pensando ad altri artisti; anzi, bisogna essere a conoscenza di ciò che gli altri hanno proposto e propongono, ma è estremamente importante mantenersi in un proprio schema e seguire sempre la propria direzione. L’artista deve essere un ricercatore prima di se stesso e poi dell’essenza della vita, donarsi, quindi, con la propria opera e renderla visibile a favore dell’universo>>.
Ricorda con piacere, ripensando alla sua prima mostra, che fu menzionato da un noto critico d’arte sul quotidianoIl mattino di Napoli (ne conserva ancora il ritaglio del giornale); era l’anno 1971. Mentre nel 1975 vinse il suo primo concorso di poesia e fu premiato dall’allora Sindaco di Roma, in Campidoglio.
Però, essere artista dove vivi tu era ed è tuttora difficile.
<>.
E’ la moglie, Tina, anche lei del Sud, la prima che ammira da sempre le sue opere e le sue poesie. Il suo giudizio è determinante. E’ lei a spronarlo, affinché realizzi il suo sogno: organizzare una mostra antologica e pubblicare un’antologia di tutte le sue opere, disegni, schizzi, scritti, poesie.
<>conclude, <>.
In passato Martino dipingeva sulla scia fauve e surrealista, modulando, come ha scritto Gianni Pre, (critico e direttore della rivista di cultura e arte “ControCorrente”): <>.
Oggi, Ugo Martino sembra cogliere l’anima di ciò che ci sta attorno e la trasfonde sulle tele traducendone ilcolore-luce con campiture limpide e trasparenti, dalle tracce dinamiche e lascia trasparire un romanticismo sognante, sintesi di un incontro o unione tra tradizione e sintesi del moderno. Spesso le sue opere – ispirate da un connubio metafisico e matematico, astratto e geometrico – nascono unicamente da ragioni interiori, forse anche mistiche o da riflessioni sociali e proprio per questo le osserviamo con emozione, perché sono il tributo a un incanto ormai perduto.

Giuseppe Possa

L’ OPERA PRESENTATA al PREMIO COMBAT LIVORNO 2013

<>.

UN GIUDIZIO CRITICO di ANTONIETTA CANTILLO
<>.

DUE POESIE di UGO MARTINO

Vassoi stracolmi

Vassoi stracolmi
offerti alla mensa dei selezionati
vassoi che danzano
sopra le teste superalimentate
lucide e in festa
Una/due/dieci portate
mentre l’Africa diventa deserto

Parametro dilatato

Parametro dilatato
in un contesto anelastico
Parolieri vocianti
discorsi distribuiti nel miraggio del mito
e lo staffile dell’indifferenza saetta
programmando l’essere e il non
Qui Quo Qua
sono fuggiti dalla quotidiana parvenza
per un proprio punto di vista
per non poltrire di penetrante attesa
La massa è ferma
nella parabola della promessa
e resta impercettibile la differenza
fra un benessere in bilico
impeciato nella matassa
costruita a misura
nel dissenso di molti
Ora!
il fallito piano
non convince un fico secco
per la costante cosmica intuizione
concepita nella concava condizione
dove più non oscilla il bilanciere
Qui!
Il volo è interrotto
in una dimensione complessa
per una diversa ottica concettuale

ugo martino montesano sulla marcellana

permalink | inviato da pqlascintilla il 14/9/2013 alle 10:18 |

Scritto da 9 aprile 2012

Roma, Biennale Internazionale Arte Contemporanea:successo per Ugo Martino
Ugo Martino, pittore montesanese selezionato al Museo Mida di Pertosa, ha esposto alla IX Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Roma 2012, dove la sua opera ha ottenuto grande successo, suscitando l’interesse di critici d’arte e galleristi.

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Scritto da 11 giugno 2010

De moenibus urbis - olio 50 x 70

De moenibus urbis - olio 50 x 70